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“L’onestà andrà di moda”. Con questa frase Beppe Grillo , il giorno delle elezioni politiche 2013, trasmette  un messaggio fondamentale agli italiani, facendoli sentire finalmente rappresentati da qualcuno che come loro ha subito ingiustizie “dal sistema”, ne paga quotidianamente le conseguenze e vuole dire basta. Votare M5S ha reso il 25 febbraio una sorta di 25 aprile, una Liberazione dalla vecchia politica, costosa, lenta, macchinosa, corrotta.

Oggi, a poche ore dai risultati,  sono molti di più i “pentiti” di aver votato i “dinosauri”, piuttosto che i delusi degli stessi, molti tornerebbero indietro per mettere una X sul simbolo giallo, colore “nuovo” della politica italiana. In tanti hanno accusato il movimento di essere “antipolitico”: era “politica” quella italiana degli ultimi, diciamo, …. 10 anni?

Fare politica con poco si può ed è stato dimostrato.Con un sistema di autofinanziamento, senza soldi pubblici, M5S è la prima rappresentanza  alla Camera e terza al Senato (dove si vota con età maggiore ai 25 anni). Questo fa pensare dove sono andati i soldi trattenuti in busta paga, dalle pensioni, i tagli etc. ovvero nella macchina politica e burocratica.

Ma tornando al discorso della onestà e del sentimento di “rivalsa” verso l’ingiusto, fermo restando una necessaria riforma elettorale, lo scenario che si prospetta è quello del “si decide legge per legge”, senza destra, sinistra, alleanze, coalizioni etc. ovvero tante persone che votano PER IL BENE DEGLI ITALIANI. Suona strano, lo avevamo quasi dimenticato,  un concetto difficile da maturare eppure è così semplice, basta solo paragonare le Camere ad una riunione di condominio, dove non ci sono coalizioni e si prendono decisioni democratiche.

Importante è notare come Tv e Stampa (con relativi siti internet) hanno prima demonizzato,  poi ignorato Grillo, che “solo” con internet (blog e streaming dei comizi) ha , quasi all’insaputa di molti, raccolto consensi spiegando concetti complicati in maniera semplice, da persona normale a persone normali. Non c’erano frasi che aizzavano a scrosci di applausi, slogan e propagandate simili, ma un semplice comizio, da Nobel della comunicazione.

Certo, su internet Grillo non ha rivali, la par condicio poi non ha senso in quanto l’utente sceglie cosa vedere, ma sfido chiunque a ripetere una impresa simile, che affonda le radici nel “taglio” alla RAI passando per il Blog, i social network e trovando terreno fertile dopo la crisi economica.

Molti hanno parlato di Casaleggio, personaggio “oscuro” alle spalle di Grillo, come burattinaio di una ipotetica cospirazione massonica. A me sembra normalissimo, quasi uno sfigato… Cosa dire: A volte le persone hanno necessità di sentirsi inferiori a qualcuno, a volte le persone vogliono vedere del male per sentirsi bene…. e per queste persone va benissimo anche una dittatura stile anni ’30.

Chi vi scrive guarda pochissima tv, è perennemente collegato alla Rete, e sorride all’idea che Monti ha assoldato lo stratega di Obama per la sua campagna elettorale (un pó meno pensando che lo ha fatto coi soldi pubblici): Ha funzionato all’estero dove non hanno IMU e i giornalisti fanno arrivare quello che vogliono, influenzando i mercati.

La cosa importante è che, ad ogni modo, torneranno in parlamento persone straordinariamente semplici, oneste ed intelligenti e pronti a proporre leggi, votare SI o NO a leggi di parlamentari di “destra” o “sinistra” i quali, finalmente, hanno i riflettori puntati addosso e cominciano a sudare.

E siamo solo a febbraio.

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3 pensieri su “Onestà, 5 stelle e ottimismo

  1. Ben vengano i nuovi chirurghi della politica. I vecchi marpioni dalle mani abili e fin troppo prensili cominciano a tremare e non hanno più la fiducia di noi pazienti. Quindi il tirocinio dei neo-eletti diventa molto importante. Mi aspetto che si applichino con serietà, diffidando di vecchi “lupi e volpi”, leggendo, rileggendo e riesaminando, con l’aiuto di esperti non politicizzati, le proposte di quelli più scaltri e più abituati a redigere proposte di legge.
    Gli slogan da soli non bastano… ora ci vuole impegno, testa e onestà.

    Mangox

  2. Ieri , guardando l’intervento di Alessandro Di Battista del M5S a “Servizio Pubblico”, ho cominciato a fare una serie di riflessioni. Chi come me a suo tempo ha votato Movimento 5 Stelle e, ancora oggi, è contento della scelta fatta, ha votato non per “convenienza” come molti, sperando in un accordo con altri che non ci sarà. Non ha votato per “protesta” contro il sistema corrotto che regna in Italia.
    Ha votato perchè questo sistema NON LO RIESCE A CAPIRE.
    Una persona onesta non concepisce il voto di scambio, la raccomandazione e tutte le belle cose che sono tra potere e popolo.
    L’ostruzionismo che ha avuto il M5S nel depositare il simbolo del movimento alle elezioni è esemplare, è lo stesso “muro di gomma” che ogni giorno i cittadini trovano in uffici pubblici, cozzando con una burocrazia imbalsamata.
    I giornalisti TV hanno sempre elogiato o denigrato Berlusconi visto male dall’estero, Monti ben visto dalla Merkel, Renzi ben visto dall’Europa.. ed il Movimento 5 Stelle? Come lo vedono?
    Credo che un analista che osserva la politica italiana abbia notato la presenza di una nuova generazione di politici, che non ha nulla a che vedere col passato, perchè non lo concepisce.
    Le condanne ai vari Berlusconi, di Girolamo, de Luca, seguite dai rispettivi “Vado avanti”, “E’ una congiura”, “Non mi dimetto” fanno capire 2 cose
    1) Sono colpevoli ma sanno come aggirare/comprare chi li giudicherà dopo
    2) Sono innocenti ma il sistema che li giudica colpevoli li vuole eliminare politicamente

    In entrambi casi emerge che o i politici, o la giustizia, o tutti e due sono MARCI da fare paura.
    “La legge è uguale per tutti, la per i politici è più uguale degli altri”
    O

    Il M5S contiene vari caratteri politici del passato: il progressismo del centro sinistra, il liberismo del centro destra, la popolarità dei comunisti, la fermezza dei radicali ma ha una unicità ed innovazione ma vista fin da ora.

    Nella Paese dove 2000 anni fa è nata la giurisprudenza, mi piace pensare che la stessa subisca una totale rivoluzione partendo da una consapevolezza con radici nei disagi sociali e risvolti inaspettati.

    Sarà forse il momento che l’onestà andrà di moda, e accettata anche da chi, per natura, crea leggi, le elude, ne paga le conseguenze e ricomincia, come fanno gli Italiani da sempre.

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